Razzi, ROV sottomarini e scenografie costruite in garage.
Perché il cielo non è il limite — è il punto di partenza.
«Due fasi più neutro…»
Nel 2009, per caso, ci siamo imbattuti nel razzimodellismo. Abbiamo acquistato una scatola di montaggio per un Executioner e subito dopo abbiamo cominciato a progettare razzi nostri, sempre più ambiziosi.
Serviva un nome. Da qui è nato NLSA, acronimo di No Life Space Agency — con un logo che richiama chiaramente quello della poco più famosa NASA… condito con un goblin.
Il resto è storia fatta di garage, saldatrici, Arduino e qualche motore esploso nel momento sbagliato.
Benvenuti sul nostro sito. — Guillo & Simo
Tre razzi a propulsione solida, dal primo kit fino al leggendario Epic Fail a tre stadi.
ROV subacqueo per il Lago Maggiore e ROV terrestre per missioni soft air.
Parte dell'installazione Tecnogoccia
Il punto di partenza: un kit Executioner. Abbiamo montato il razzo e costruito in casa sia la base che la console di lancio.
Primo lancio con motore D12-3, poi E15-4W. Infine un supporto artigianale per due motori simultanei.
Fine carriera: paracadute non aperto, impatto fatale al suolo.
Costruito interamente in casa, lungo il doppio del predecessore. Prima motore F, poi G. Velocità stimata: ~400 km/h.
2× PWN-001 laterali + PWN-002 centrale. Sistema di sgancio laterali + timer per accensione sequenziale del centrale. Telecamera a bordo.
Ogni laterale: 3× D12-3. Il centrale: motore E. Purtroppo 5 motori su 6 si accendono: sbilanciamento, parabola, albero sfiorato, centrale sparato verso terra. Razzo e telecamera: in mille pezzi.
Il progetto non è abbandonato. PWN-004 in arrivo — stay tuned!
Un ROV nato per esplorare il fondale del Lago Maggiore. Elettronica basata su Arduino.
Involucro in alluminio anticorodal 6082 per 300m di profondità. Motori Brush + 3 ponti H. A bordo: sensore temp/umidità, bussola, 3 amperometri, 2 alimentatori 230V, RS485, LED e 2 telecamere. Cavo ombelicale per video e dati. ~1,5 anni di lavoro.
Dalla collaborazione con i Black Hawks Varese (soft air), un ROV terrestre per la simulazione di disattivazione bombe. Realizzati anche un Javelin, bombe ad orologeria e un lanciamissili rotante. Tutto innocuo.
Dalla collaborazione con TiEvent, nasce l'idea di Tecnogoccia. Un'installazione artistica alla quale abbiamo partecipato per realizzare le piramidi olografiche presenti nella stessa.